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Alla metà degli anni ’60 il biografo e amico di Laurel & Hardy, John McCabe, formò un piccolo gruppo

di ammiratori di Laurel & Hardy, I Figli del Deserto (Sons of the Desert). 

Negli anni l’associazione è cresciuta e sono nate sezioni locali in tutto il mondo

(la nostra, fondata nel febbraio 2006, è la numero 258).

McCabe ha creato una “costituzione” semi-seria che dileggia le formalità

delle organizzazioni sociali e che fu approvata e revisionata da Stan Laurel.

Ne presentiamo qui la prima traduzione integrale italiana:




Costituzione dei Figli del Deserto

Articolo I:
I Figli del Deserto è un’organizzazione con significati reconditi dotti e implicazioni sottintese fortemente sociali devota
all’amorevole studio delle persone e dei film di Stan Laurel & Oliver Hardy.

Articolo II:
I membri fondatori sono Orson Bean, Al Kilgore, John McCabe, Chuck McCann e John Municino.

Articolo III:
I Figli del Deserto avranno i seguenti dirigenti e membri del consiglio che saranno eletti a un incontro annuale:
Gran Sceicco
Vice-Sceicco (Sceicco responsabile del vizio) [in inglese: vice = ”vice” ma
anche “vizio”, N.d.T.]
Sub-Vice-Visir (Sceicco-Tesoriere e responsabile del sub-vizio)
Grand Visir (segretario incaricato della corrispondenza)
Membri del Consiglio Allargato (il loro numero non deve eccedere le 812 unità).

Articolo IV:
Tutti i dirigenti e i Membri del Consiglio Allargato dovranno sedere in una posizione elevata al tavolo del banchetto annuale.

Articolo V:
I dirigenti e i Membri del Consiglio Allargato non dovranno assolutamente avere alcuna autorità.

Articolo VI:
Nonostante la sua assoluta mancanza di autorità, il Gran Sceicco o il suo sostituto agirà come presidente a tutti gli incontri, e seguirà
la procedura parlamentare standard nel condurre gli stessi. Durante gli incontri si spera che l’innata dignità, sensibilità e buon gusto dei
membri riuniti permetteranno che le attività siano condotte con un vivo senso di contegno e buon ordine.

Articolo VII
L’Articolo VI è ridicolo.

Articolo VIII
Il raduno annuale sarà condotto nel seguente ordine:
a. Cocktails
b. Incontri d’affari e cocktails
c. Cena (con cocktails)
d. Discorsi dopo-cena e cocktails
e. Cocktails
f. Caffè e cocktails
g. Proiezione di un film di Laurel and Hardy
h. Critiche dopo-film e cocktails
i. Critiche dopo-dopo-film e cocktails
j. Stan ha suggerito questo punto, sono parole sue: “È richiesto a tutti i
membri di parcheggiare i loro cammelli e noleggiare un taxi; poi ritornare a
[brindare] ‘Uno per il deserto!’”

Articolo IX
Il punto "d" sopra citato consisterà in parte nei seguenti
brindisi:
1 — "A Stan"
2 —."A Babe"
3 — "A Fin"
4 — "A Mae Busch e Charlie Hall — che sono eternamente sempre-popolari
[riferimento a un tormentone dell’epoca N.d.T.]".

Articolo X
Il punto “h” sopra citato include la lettura di studi su Laurel & Hardy. Qualsiasi membro superi il limite di 8 minuti e ½ avrà un numero
di cocktails limitato a quattordici.

Articolo XI
Si confida, e seriamente, che i Figli del Deserto, nel forte desiderio di perpetuare lo spirito e il genio di Laurel & Hardy, condurranno
attività col fine di e sempre votate alla preservazione dei loro film e a incoraggiarne la proiezione ovunque.

Articolo XII
Ci saranno associazioni membre in altre città, chiamate “Tende”, ciascuna delle quali deriverà il suo nome da uno dei film.

Articolo XIII
Stan ha suggerito che I membri potrebbero indossare un fez o un blazer con un emblema sul quale vi sia un motto appropriato.
Egli ha detto: “Spero che il motto possa essere blu e grigio, recante due bombette consovrimpresse queste parole: ‘Due menti e
nemmeno un solo pensiero’ ['Two Minds Without a Single Thought', scherzosa variazione del detto 'Two Minds With a
Single Thought' = ‘Due menti e un solo pensiero’, N.d.T.].” Queste parole sonostate debitamente riportate nel meraviglioso stemma
creato per i Figli del Deserto da Al Kilgore. Sono state tradotte in latino nello spirito del dictum diStan che la nostra organizzazione
dovrebbe avere, per usare parole sue, “una ridicola dignità” a questo riguardo.

Noi ci sforzeremo di mantenere precisamente quel tipo di dignità a tutti i costi in tutti i tempi.

[Traduzione di Alessandro Santi, Gran Sceicco di Teste Dure, Oasi 258 de I Figli
del Deserto, Associazione Internazionale di Laurel & Hardy]

* * *

Le celebri canzoni del film “Sons of the Desert” (1933)


"We Are the Sons of the Desert"

By Frank Craven

We are the Sons of the Desert,
Having the time of our lives.
Marching along, two thousand strong,
Far from our sweethearts and wives, God bless them.
Tramp, Tramp, Tramp, the boys are marching,
And dancing to this melody.
Hmm, hmm, hmm, hmm, hmm,
Hmm, hmm, hmm, hmm, hmm, hmm, hmm,
Sons of the Desert are we

"Honolulu Baby"
By T. Marvin Hatley

While down on a South Sea island,
Underneath the beauty of the stars,
I strayed upon some maidens,
Who were strumming on their guitars.
A hula maid was dancing,
And she knew I'd found my paradise.
So this is what I told her,
As I gazed into her eyes:

Honolulu baby, where'd you get those eyes?
And that dark complexion, I just idolize?
Honolulu baby, where'd you get that style?
And the pretty red lips, and that sunny smile?
When you start to dance, your hula hips entrance,
When you shake it up and down.
You shake a little here, you shake a little there,
Well you got the boys going to town.
Honolulu baby, sure know your stuff.
Honolulu baby, gonna call your bluff.





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